Consigli e piccoli trucchi

Il raffreddore: rimedi e piccoli consigli per contrastarlo con la dieta

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Scritto da ifmadmin

Raffreddore e sindromi da raffreddamento: piccoli rimedi per combatterli e favorire il nostro benessere, a partire dalla dieta.

Il raffreddore, con il freddo invernale, non ci da tregua. Noi, però, posiamo imparare a contrastarlo con piccoli accorgimenti, a partire dagli alimenti che portiamo in tavola.

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FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/photos/freddo-prendere-un-raffreddore-1947995/

Raffreddori e sindromi da raffreddamento: un bel grattacapo per tutti!

Starnuti e nasi che colano sono all’ordine del giorno durante le fredde giornate invernali ma niente paura, possiamo imparare a contrastare i malanni con qualche rimedio che la natura ci offre; rinforzando il nostro sistema immunitario.

Il significato letterale del termine raffreddore fa riferimento a rinite acuta con eventuale compromissione delle alte vie respiratorie superiori. 

Come possiamo aiutare il nostro organismo ad evitare di contrarre il raffreddore?

Il raffreddore è provocato da virus e non da batteri.

Come tale, gli antibiotici sono inutili e andrebbero soltanto a indebolire l’organismo.

Soltanto se dal raffreddore virale si passa ad un’infezione di origine batterica, gli antibiotici sono necessari.

Però, è possibile alleviare i sintomi del raffreddore attraverso la dieta; con piccoli accorgimenti che fanno la differenza.

Nelle tradizioni popolari, un aiuto alle sindromi da raffreddamento può essere dato da latte caldo con il miele, spremute di arancia e tisane a base di zenzero e limone.

Per fortificare le difese immunitarie la vitamina C (Acido Ascorbico) gioca un ruolo fondamentale.

Infatti, si tratta di un potentissimo antiossidante, che difende le cellule dell’organismo dai radicali liberi, stimolando e rendendo più attive le barriere naturali.

Frutta e verdura crude e di stagione sono ricche in vitamina C. Ne sono un esempio: Kiwi, agrumi, peperoncino,prezzemolo, lattuga, broccoli, zucca; e così via.

Ricordiamo inoltre, che è sempre meglio consumarle crude perché la cottura degli alimenti riduce la concentrazione di vitamine in essi contenute.

Lo stato di efficienza del nostro sistema immunitario dipende dalla nostra alimentazione e dall’attività fisica.

Una dieta troppo energetica ed associata ad eccessiva sedentarietà aumenta le possibilità di contagio.

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FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/photos/freddo-prendere-un-raffreddore-1947995/

Altro elemento indispensabile per la prevenzione del raffreddore è la vitamina D (Calciferolo): un agente antimicrobico molto efficace.

La miglior fonte di vitamina D è la luce del sole; ma durante l’inverno, con la riduzione dell’esposizione solare, possono aiutarci alcuni alimenti come uova e pesce.

Inoltre, lo Zinco è minerale in grado di ridurre il tempo della durata della malattia, se assunto entro le prime 24 ore dall’insorgenza delle prime manifestazioni di raffreddore.

Gli alimenti in cui è contenuto sono latte, carne in generale e ostriche.

Anche la flora batterica intestinale e la sua buona funzionalità possono aiutare l’organismo a difendersi dall’insorgenza delle sindromi da raffreddamento.

Quindi, via libera al consumo regolare di frutta e verdura e al consumo di yogurt, kefir, miso e kimchi.

Infine, come prevenzione al raffreddore, un aiuto in più proviene dall’assunzione di Echinacea. 

Quest’ultima, infatti, è una pianta erbacea perenne originaria del nord-America, appartenente al gruppo delle piante adattogene immunostimolanti. 

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Freddo e raffreddore sono correlati?

La scienza, al momento, non ha prove reali in supporto alla tesi secondo cui freddo e raffreddore siano realmente correlati.

Però, in molti Paesi, il termine raffreddore fa riferimento alle basse temperature. Si pensi all’inglese: cold o allo spagnolo: refrisado.

A causare questo malanno sono ben 5 famiglie di virus di cui, i più comuni sono i Rhinovirus e gli Adenovirus.

La grande varietà di virus coinvolti e la loto capacità di mutare rapidamente spiegano, da un lato, il motivo per cui è spesso facile ammalarsi a breve distanza tra un episodio ed il successivo; e dall’altro l’incapacità del nostro sistema immunitario nello sviluppare una resistenza efficace e duratura nel tempo.

Si tratta di virus stagionali, ed è per questo motivo che si manifestano a partire da inizio autunno, per tutto l’inverno e fino a metà primavera.

Sintomatologia

Sintomo per eccellenza è il naso che cola, oppure chiuso con conseguente difficoltà a respirare; a causa della congestione della cavità nasale.

Generalmente, il raffreddore può essere associato ad emicrania, a starnuti, lacrimazione, sensazione di ovattamento e, in alcuni casi, innalzamento della temperatura corporea.

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Come dicevano i medici condotti di una volta : “Il raffreddore è una malattia che guarisce in 7 giorni sia se si somministrano farmaci, sia che non si somministri nulla!”

Questo perché tendenzialmente si guarisce in maniera spontanea in circa una settimana,10 giorni.

Però, se trascurato, può permettere l’ingresso di altri batteri e virus patogeni all’interno dell’organismo e causare infezioni anche gravi.

Infine, per prevenire il contagio è buona abitudine lavarsi spesso e bene le mani, specialmente quando si rientra a casa e prima dei pasti.

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Notizie sull'autore

ifmadmin

Biologa, assistente all'infanzia, studiosa di nutrizione e mamma golosa.

Amo definirmi un miscuglio eterogeneo: versatile, sportiva e amante del buon cibo; sempre pronta a modificare le mie abitudini per vivere al passo con i tempi, seguendo le esigenze della mia stupenda famiglia.

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