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“La cucina romana”: un libro ricco di storia, ricette e tradizioni

La cucina romana, libro
Scritto da ifmadmin

Il libro: “La cucina romana” scritto da Roberta e Rosa D’ancona, ed edito da Hoepli, racconta e ripercorre la storia di Roma attraverso la gastronomia.

Durante la trasferta a Roma di Italian Food Mom abbiamo potuto girovagare in piccole grandi librerie, alla scoperta di titoli e testi interessanti, proprio come il libro: “La cucina romana“.

libro

FONTE FOTO: Italian food Mom

Questa seconda edizione, riveduta e corretta, ripercorre la storia e le tradizioni della cucina tipica della capitale d’Italia.

La cultura culinaria romana ha antiche radici, mai tradite. Infatti, nell’arco di ben venti secoli, ha continuato a rimanere fedele a se stessa, con i suoi ingredienti semplici atti a creare piatti succulenti.

Ripercorrendo un po’ di storia della cucina romana

La gastronomia dell’antica Roma è sicuramente stata influenzata da Etruschi e Greci: civiltà con cui i romani sono entrati in stretto contatto.

Il cuore pulsante della città era rappresentato dai Mercati Traianei, così chiamati perché fu proprio l’imperatore Traiano a farli costruire.

Qui venivano raccolti e poi distribuiti alla popolazione, merci e vivande di varia natura.


In principio i cittadini si nutrivano di pane e piccoli pesci in salamoia; oppure di una pappa a base di cereali e legumi secchi come le fave.

A partire dal primo secolo avanti Cristo, però, inizia la trasformazione delle abitudini alimentari e le pietanze si arricchiscono in maniera notevole.

Le ricette del libro “La cucina romana”

Dalla pizza alle pastasciutte, passando per secondi e contorni; per concludere con dolci tipici, questo libro presenta una carrellata di ricette tipiche e condimenti.

La lettura è inframezzata dalla presentazione di fotografie storiche in bianco e nero e dalla proposta di menù stagionali e pietanze tipiche dei periodi di festa.

Aldo Fabrizi

FONTE FOTO: Italian food Mom

Curiosità sull’invenzione di alcuni piatti

Sono stati proprio i romani ad inventare il “pinzimonio“, magari in una forma differente rispetto a come lo mangiamo oggi; ma con lo stesso presupposto.

Ortaggi di stagione vengono serviti in tavola accompagnati da un intingolo di olio, sale e pepe; e perché no magari anche aceto. Il tutto, proprio come oggigiorno, veniva consumato senza l’uso di posate; ma con le mani.

FONTE FOTO: Italian food Mom

Notizie sull'autore

ifmadmin

Biologa, assistente all'infanzia, studiosa di nutrizione e mamma golosa.

Amo definirmi un miscuglio eterogeneo: versatile, sportiva e amante del buon cibo; sempre pronta a modificare le mie abitudini per vivere al passo con i tempi, seguendo le esigenze della mia stupenda famiglia.

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